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Forni a legna: caratteristiche e utilizzi

Forni a legna, caratteristiche e vantaggi
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Passione e tradizione insieme, un lavoro svolto attraverso una gestualità accattivante e prodotti gastronomici dal gusto incomparabile: tutti elementi che rappresentano perfettamente la cottura nel forno a legna e richiamano alla mente le consuetudini della cultura popolare, facendo subito pensare a momenti di convivialità. Anche se per gestire il fuoco è necessaria una certa abilità, i risultati compensano sempre l’impegno, rendendo sempre più gratificante l’esperienza di utilizzare un sistema di cottura dei cibi completamente naturale e genuino.

Forni a legna: le dimensioni

I forni a legna hanno, in media, un diametro di circa un metro e mezzo e una bocca larga abbastanza da poter sfornare le pietanze comodamente, ma proporzionata alle dimensioni complessive del forno, in modo da evitare eccessive dispersioni di calore. Il coperchio / tappo / porticina deve essere munito di maniglia, per poter modulare comodamente l’apertura e la chiusura, lasciando passare l’aria quando la preparazione lo richiede.

Dalla forma e dalla capacità del forno a legna dipende la diffusione uniforme del calore al suo interno: si preferisce, per esempio, che la cupola sia una semisfera schiacciata in cima, per facilitare la creazione di correnti d’aria calda nella camera di cottura e la diffusione del calore per irraggiamento, in modo da permettere agli aromi del legno di depositarsi sul cibo.

Più grande e pesante è la struttura, più la base d’appoggio dovrà essere solida e robusta, per mantenere il forno saldo al terreno, anche col passare del tempo. A parità di dimensioni, comunque, un forno pesante non solo offre maggiori garanzie di stabilità, ma la robustezza delle pietre con cui è costruito aumenta la sua capacità termica.

A differenza di quelli in muratura, i forni mobili devono essere leggeri e maneggevoli, ma avere comunque un solido telaio di sostegno, realizzato con materiali affidabili e durevoli.

Forni a legna e materiali

La tradizione del forno a legna vuole che sia realizzato utilizzando mattoni refrattari e cemento e sia posizionato all’esterno della casa, ma non è raro che si trovi inserito in una cucina in muratura di stile rustico.

L’evoluzione culinaria, inoltre, ha portato con sé una nuova categoria di forni a legna, quelli a libera installazione, o “free-standing”, destinati all’uso domestico e dalle dimensioni notevolmente ridotte proprio per poter essere posizionati sui piani della cucina e, all’occorrenza, facilmente spostati dove serve.

Indipendentemente dalle dimensioni, i materiali di costruzione devono essere di buona qualità, per resistere all’usura che un calore potente, come quello tipico del forno a legna, inevitabilmente produce.

Caratteristiche e funzionalità del forno a legna

Anche se nel forno a legna si può cuocere qualunque genere di pietanza, ci sono molte ragioni per affermare che il forno a legna sia il miglior strumento di cottura della pizza, prima fra tutte la temperatura altissima che si raggiunge al suo interno.

Indubbiamente impegnativo nella gestione e nella manutenzione, il forno a legna permette di cucinare le pietanze con modalità affascinanti anche da guardare, che rimangono immutate anche in un’era fortemente influenzata dalla tecnologia, come quella contemporanea.

Non a caso, nel nostro Paese, dove la tradizione del forno a legna è una delle più sentite, il mercato registra un aumento costante della produzione di forni per pizza destinati alle cucine domestiche, dotati di caratteristiche avanzate, che consentono di ottenere risultati di cottura molto vicini a quelli dei forni a legna professionali.

L’innovazione mira anche a una maggiore sostenibilità, diminuendo il consumo di legna necessaria per la cottura, abbassando i tempi di attesa perché il forno raggiunga la temperatura ideale e aumentando la capacità di mantenere il calore costante.

Oltre alle preziose e numerose funzionalità, il forno a legna ha anche un innegabile valore estetico, perché arricchisce uno spazio esterno, diventando spesso l’attrazione principale delle serate conviviali in giardino.

Come scegliere un buon forno a legna

La scelta del miglior forno a legna dipende dalla valutazione di diversi fattori, tra i quali lo spazio disponibile e la quantità di pietanze che abitualmente vengono preparate.

In commercio, anche online, si trovano forni a legna di varie misure e capacità, per cui è sempre possibile acquistare quello che più risponde alle reali necessità e che sia possibile collocare comodamente in uno spazio dedicato.

Quanto alle caratteristiche da valutare, è essenziale che il forno sia strutturato in modo da assicurare una cottura rapida e uniforme, che sia in grado di mantenere costante il calore e consenta di sfruttare al meglio le potenzialità di cottura.

In un buon forno a legna, per esempio, si possono preparare più pizze alla massima temperatura (400 °C); successivamente, si può sfruttare il calore residuo per cuocere pietanze che necessitano di una temperatura più bassa, come il pane (intorno a 250 °C) e, quando la temperatura interna del forno si sarà abbassata ulteriormente (intorno ai 180/200 °C), cucinare un arrosto di carne o di pesce, un contorno di verdure o un dolce.

Un ultimo consiglio? Ricordarsi che utilizzare spesso il forno a legna è il miglior sistema per economizzare sui consumi, perché il calore si manterrà più a lungo e l’efficienza risulterà aumentata, con meno consumo di combustibile.

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